HomeMembers SectionNewsEAA StructureEAA MembershipEAA ConferencesEAA StatutesEuropean Journal of ArchaeologyThe European ArchaeologistEAA CommiteesLong Term PlanHeritage PrizeStudent AwardJobs ServiceContactEAA Links I Principi Deontologici della EAA per gli archeologi impegnati in lavori archeologici a contratto
Il seguente testo è stato approvato dai membri dell’Associazione nell’Assemblea Annuale, tenuta a Goteborg (Svezia) il 26 settembre 1998.

 

1. Gli archeologi dovrebbero garantire che hanno preso atto e operano nel quadro della struttura legale che regola le operazioni archeologiche nel paese dove lavorano.

2. Gli archeologi dovrebbero garantire che danno la migliore consulenza possibile ai responsabili dello sviluppo e della pianificazione territoriale, e non devono fornire consulenze su materie che sfuggono alla loro conoscenza o competenza. 

3. Gli archeologi dovrebbero garantire che comprendono la struttura dei ruoli e delle responsabilità archeologiche, la relazione tra tali ruoli, e la propria collocazione in questa struttura. 

4. Gli archeologi dovrebbero evitare i conflitti di interesse fra il ruolo di consulente con poteri arbitrali e quello di imprenditore che assume (o si offre di assumere) lavori a contratto.

5. Gli archeologi non dovrebbero proporsi di assumere lavori a contratto per i quali essi o le loro organizzazioni non abbiano conveniente attrezzatura, risorse umane o esperienza.

6. Gli archeologi dovrebbero mettere in opera adeguati sistemi di controllo (accademici, finanziari, di qualità, di tempo) in relazione al lavoro che essi hanno intrapreso.

7. Gli archeologi dovrebbero aderire agli standard professionali riconosciuti per il lavoro archeologico.

8. Gli archeologi dovrebbero aderire alla legge e agli standard etici relativi al settore della concorrenza fra organizzazioni archeologiche.

9. Gli archeologi impegnati in lavori archeologici a contratto dovrebbero garantire che i risultati di tale lavoro siano portati a termine e resi di pubblico godimento.

10. Gli archeologi impegnati in lavori archeologici a contratto dovrebbero garantire che le informazioni archeologiche non siano sconsideratamente o illimitatamente tenute nascoste (dagli imprenditori edili o dalle organizzazioni archeologiche) per ragioni commerciali.

11. Gli archeologi impegnati in lavori archeologici a contratto dovrebbero essere consapevoli del bisogno di mantenere la coerenza accademica dell’archeologia, di fronte alla tendenza alla frammentazione in un sistema di tipo contrattuale.

12. Gli archeologi impegnati nella gestione di lavori archeologici a contratto dovrebbero essere consci delle loro responsabilità nei confronti della retribuzione, delle condizioni di lavoro e di formazione, e delle opportunità di evoluzione lavorativa degli archeologi, in relazione agli effetti che la concorrenza tra organizzazioni archeologiche ha su questi aspetti della vita.

13. Gli archeologi impegnati in lavori archeologici a contratto dovrebbero comprendere il bisogno di dimostrare, agli imprenditori e al grande pubblico, i benefici che provengono dall’aver promosso il lavoro archeologico.

14. Dove esiste archeologia commerciale, tutti gli archeologi (specialmente quelli in posizione influente) dovrebbero promuovere l’applicazione di questo codice e lo sviluppo di mezzi volti alla sua attuazione, in particolare l’elaborazione di sistemi adeguati di regolamentazione.
 
 


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Montreal-Rosemont, Qc 2002